diumenge, 18 d’octubre de 2009

Els Pets Fan Soroll a Alcover


Feia temps que tenia ganes d’anar a un concert d’Els Pets però per un motiu o altre no hi podia anar. Ahir a Alcover era la meva última oportunitat per veure la banda en l’actual gira “ELS PETS FAN SOROLL” i no la vaig voler desaprofitar.


Cal dir que vaig sortir eufòric del que ja considero un dels millors concerts dels que he anat, de la banda de Constantí, a banda del de l’any passat a Reus.


Els Pets van alternar les cançons dels seus últims treballs discogràfics amb un seguit de temes que feia molt temps que no s’escoltaven en directe i que va provocar que tota la gent que superem els trenta gaudíssim com si tan sols tinguéssim 17 anys, tot i que aquesta no la van tocar, van sonar peces com “un dimecres qualsevol”, “menja avellanes”, “ella m’estima”, “Constantí, molta merda i poc vi”, “com més et coneixo més m’agrada el teu gos”, i “segon plat” entre d’altres.


Els Pets, una vegada més, van aconseguir que els maldecaps, els mals rotllos i les preocupacions del dia a dia es quedessin al carrer, i que tots, del més gran al més petit, gaudíssim d’un concert d’una alta qualitat musical.

1 comentari:

Carlo ha dit...

IL BAMBINO DELLE OCHE

Il bambino delle oche
sta su un piedestallo
un po’ come il generale La Marmora
però il suo piedestallo è una fontana
e lui è un bambino
e ha intorno le oche
ed è nudo
come spesso avviene ai bambini di bronzo
o di marmo
sui piedestalli
lui credo sia di bronzo
il piedestallo-fontana è in mezzo a una piazza
che si chiama
la piazza del bambino delle oche
giustamente
ma non è una piazza molto storica
è una piazza di periferia
non so perché il bambino delle oche è lì
ci dev’essere una storia
ci dev’essere una storia dietro tutto questo
ma io non la so
e le storie non sempre si fa bene
ad andare a cercarle
a volte le storie se le cerchi
scappano
svaniscono
io so questo
che c’è il bambino delle oche
su un piedestallo
su una fontana
in mezzo alla piazza del bambino delle oche
l’ho visto passando per caso di lì
e mi accontento
anche se sarei curiosissimo
ho deciso che mi accontento
che non vado a fare nessuna ricerca
e penso
che forse un giorno lui
il bambino delle oche
gli verrà un’idea e scenderà dal piedestallo
forse si bagnerà i piedi di bronzo
nell’acqua della fontana
dirà alle oche di stare tranquille
ad aspettarlo
e camminerà veloce
veloce come camminano i bambini di bronzo
specie se hanno lasciato incustodite
le loro oche
e verrà da me
– lo so che sembra assurdo –
verrà proprio da me il bambino delle oche
e mi dirà che ha deciso di raccontarmi la storia
e che però me la racconta mentre torniamo
nella sua piazza
per non stare troppo via
per non lasciare troppo a lungo da sole
le sue oche
io gli dirò che va bene
e quando arriveremo insieme alla fontana
io saprò già quasi tutta la storia
e probabilmente deciderò di fermarmi lì
ad abitare lì
anche se non è una bella piazza
anche se è una piazza di periferia
ma il bambino sorriderà e anche le oche
a loro modo faranno vedere
di essere contente
e io sarò felice in quella piazza un po’ qualsiasi
perché sarò dentro una storia
che ha deciso lei di raccontarsi a me
e così finalmente amerò e sarò amato
nel modo giusto
nel modo non cercato
e se il bambino delle oche
vorrà fare un giro per sgranchirsi
le gambette di bronzo
ci sarò io a badare alle sue oche
nella piazza un po’ qualsiasi
nella periferia un po’ qualsiasi
un po’ meravigliosa.